Se per l’intervento sono stati versati acconti, è necessario fornire la documentazione relativa, tra cui la fattura, il piano di lavoro o la pratica edilizia presentata al comune come prova dell’avvio dell’investimento, che deve essere successivo al 30 maggio 2025.
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Ci occorre il modulo A dal portale INAIL, dove è presente il "codice domanda", e il modulo di riepilogo con il "codice ditta INAIL". Questi codici sono necessari per accedere al portale INAIL e procedere al caricamento della perizia. Normalmente, tali codici vengono forniti dal consulente che ha presentato la domanda per vostro conto.
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Se i locali coperti dal tetto da rifare sono riscaldati, potrebbe essere possibile usufruire di altri bandi di efficientamento energetico. È necessario fornire la planimetria con l'indicazione delle zone riscaldate.
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Fornire foto del tetto sia dall’interno che dall’esterno, foto degli ambienti di lavoro per dimostrare che i locali sono utilizzati dall’azienda, e, se presente, foto del controsoffitto in amianto da dismettere.
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È richiesta la visura camerale aggiornata con la sede operativa oggetto dell’intervento, per verificare l’attività dell’impresa.
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Occorre la visura e la planimetria catastale dell’immobile oggetto dell’intervento. Se non siete in possesso di questi documenti, possiamo recuperarli presso il catasto previa delega firmata dal proprietario dell’immobile, insieme a una copia del suo documento d’identità
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Nel caso in cui l’immobile sia in locazione, leasing o comodato d’uso, è necessario presentare una copia del contratto che attesti la disponibilità legale dell’immobile.
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È richiesta una dichiarazione di conformità urbanistica. Sono disponibili due moduli, uno da far firmare a un tecnico e uno al legale rappresentante dell’impresa. Fornire uno dei due moduli, insieme al documento di identità del firmatario.
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È necessario estrarre dal Documento di Valutazione dei Rischi una descrizione del ciclo di lavoro.
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Fornire il certificato di analisi o il rapporto di prova per i campioni di Materiali Contenenti Amianto (MCA) oggetto della bonifica, emesso da un laboratorio qualificato dal Ministero della Salute, e comprensivo della determinazione della tipologia di amianto ai sensi dell’art. 247 del d.lgs. 81/2008. Se si fornisce un rapporto di prova, è necessaria anche la relazione del campionamento eseguita dal laboratorio o dalla ditta incaricata della bonifica.
Scaricare allegato 11.
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Fornire il preventivo o fattura firmato e timbrato dal fornitore per l’analisi dell’amianto, insieme al preventivo firmato e timbrato per il rifacimento della copertura e dell’eventuale controsoffitto. Non devono essere riportati costi di trasporto.
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È richiesto un preventivo firmato e timbrato dal fornitore per i dispositivi anti-caduta, con il dettaglio dei prezzi di ogni singolo elemento. Non devono essere inclusi costi per prestazioni tecniche e di trasporto. Occorre inoltre la scheda tecnica dei dispositivi anti-caduta.
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Fornire il progetto completo dei dispositivi anti-caduta, con una relazione e un grafico, che includa le normative di settore applicabili.
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Occorre una planimetria in scala dell’edificio (preferibilmente in formato DWG) per predisporre la planimetria della copertura e dell’eventuale controsoffitto.
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È necessario un preventivo firmato e timbrato del tecnico che seguirà i lavori. Se non è stato ancora scelto un tecnico, possiamo fornirvi un preventivo, in modo da permettervi di definire successivamente l'incarico.
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