Guida operativa per consulenti di finanza agevolata
Introduzione: l’opportunità nascosta nel nuovo Bando ISI
Il Bando ISI INAIL 2025/2026 introduce una novità che molti consulenti di finanza agevolata stanno ancora sottovalutando: l’intervento aggiuntivo. Si tratta di un bonus fino a 20.000 euro, finanziato all’80%, che può affiancarsi al progetto principale per investimenti complementari come fotovoltaico su coperture bonificate, DPI intelligenti o altri interventi di sicurezza integrativi.
Per chi segue aziende nei bandi INAIL, è un’opportunità concreta per aumentare il valore dell’investimento coperto da contributo. Tuttavia, la gestione documentale di questa nuova tipologia di intervento richiede un’attenzione particolare.
In questo articolo vediamo come strutturare correttamente la documentazione tecnica per evitare contestazioni INAIL sia sul progetto principale sia sull’intervento aggiuntivo, con focus sul ruolo della perizia nella fase di rendicontazione.
Cos’è l’intervento aggiuntivo e come si integra con il progetto principale
L’intervento aggiuntivo è una delle novità più rilevanti del Bando ISI 2025/2026. A differenza del progetto principale, che può arrivare fino a 130.000 euro di contributo (al 65% a fondo perduto), l’intervento aggiuntivo prevede:
- Contributo massimo di 20.000 euro
- Intensità di aiuto all’80%
- Cumulabilità con il progetto principale
Gli interventi aggiuntivi ammissibili includono installazioni fotovoltaiche su coperture appena bonificate da amianto, dispositivi di protezione individuale intelligenti (tra cui i DPI 4.0), sistemi di monitoraggio ambientale avanzati e altre tecnologie complementari al progetto di sicurezza principale.
Punto critico per i consulenti: mentre il progetto principale segue procedure consolidate, l’intervento aggiuntivo (essendo nuovo rispetto ai bandi precedenti) richiede una valutazione più specifica in relazione all’asse scelto e la redazione della relativa documentazione in fase di perizia.
Le 3 criticità documentali che portano alla contestazione INAIL
1) Mancata dimostrazione della riduzione del rischio effettiva
INAIL richiede che ogni intervento (e spesso, in modo ancora più stringente, l’intervento aggiuntivo) generi una riduzione misurabile e documentata del rischio infortunistico. Non è sufficiente installare un DPI intelligente o un impianto fotovoltaico: occorre una documentazione tecnica completa, ad esempio:
- relazione illustrativa del progetto
- componenti e specifiche tecniche
- preventivi e schede tecniche
- ove necessario, elaborati grafici
Esempio pratico: un’azienda installa DPI con sensori di rilevamento cadute come intervento aggiuntivo. La perizia dovrebbe specificare:
- quale rischio preesistente viene mitigato (es. lavori in quota senza allarme automatico)
- quale effetto/beneficio è ottenibile (es. capacità di intercettare eventi critici in anticipo)
- come l’intervento si integra con il progetto principale di messa in sicurezza
Senza una documentazione tecnica dettagliata, INAIL può contestare la congruità dell’intervento aggiuntivo e richiedere la restituzione parziale o totale del contributo.
2) Sovrapposizione tra progetto principale e intervento aggiuntivo
Un errore ricorrente sarà presentare come “intervento aggiuntivo” una componente che, di fatto, è parte integrante del progetto principale. INAIL verifica che i due interventi siano distinti e complementari, non sovrapposti.
Caso tipico: bonifica amianto come progetto principale e installazione di impianto fotovoltaico sulla stessa copertura come intervento aggiuntivo. In questo scenario, l’impianto deve essere installato esclusivamente sulla nuova copertura (non in amianto); inoltre, non è possibile realizzarlo su coperture adiacenti o non oggetto di perizia e, in ogni caso, senza superare i 20 kW di potenza nominale.
3) Documentazione tecnica incompleta in fase di rendicontazione
La rendicontazione è il momento in cui la maggior parte dei progetti ISI viene contestata. INAIL richiede generalmente:
- Perizia asseverata finale che certifichi l’effettiva realizzazione degli interventi
- Documentazione fotografica prima/dopo con annotazioni tecniche
- Relazione tecnica che dimostri la corrispondenza tra progetto approvato e intervento realizzato
- Certificazioni di conformità dei dispositivi installati (ad es. per dispositivi anticaduta)
Per l’intervento aggiuntivo, questa documentazione va prodotta in modo autonomo rispetto al progetto principale.
Il ruolo della perizia asseverata: quando coinvolgere il perito tecnico
La perizia asseverata è lo strumento principale per tutelare sia il beneficiario sia il consulente di finanza agevolata da contestazioni INAIL. Un errore frequente è coinvolgere il perito troppo tardi, quando il progetto è già stato presentato o addirittura realizzato.
Timeline ottimale per il coinvolgimento del perito
- Fase pre-domanda (ideale): valutazione preliminare della fattibilità tecnica (progetto principale + intervento aggiuntivo), verifica della congruità della riduzione del rischio dichiarabile, stima della documentazione necessaria.
- Fase post-assegnazione: perizia progettuale dettagliata con specifiche definitive, coordinamento con fornitori per la conformità dei dispositivi, predisposizione della documentazione fotografica “baseline”.
- Fase di realizzazione: verifiche in corso d’opera, documentazione fotografica progressiva, eventuali integrazioni alla perizia in caso di varianti tecniche.
- Fase di rendicontazione: perizia asseverata finale con certificazione della riduzione del rischio ottenuta, relazione tecnica di conformità, supporto alla compilazione della documentazione INAIL.
Perché la fase pre-domanda è cruciale: molti progetti vengono respinti o penalizzati nel punteggio perché la riduzione del rischio dichiarata in domanda non è supportata da una valutazione tecnica solida. Coinvolgere il perito prima del click day aiuta a inquadrare il progetto nell’asse corretto, ottimizzare il punteggio ed evitare problemi in rendicontazione.
Checklist operativa per i consulenti di finanza agevolata
Prima della presentazione della domanda
- Valutazione preliminare con perito tecnico sulla fattibilità degli interventi
- Verifica che progetto principale e intervento aggiuntivo siano distinti
- Documentazione tecnica preliminare per ottimizzare il punteggio
Dopo l’assegnazione del contributo
- Perizia progettuale dettagliata con specifiche complete (inclusa stima realistica della riduzione del rischio ottenibile)
- Coordinamento con fornitori per garantire certificazioni conformi
- Piano di documentazione fotografica (prima/durante/dopo)
- Verifica compatibilità dei tempi di realizzazione con le scadenze INAIL
Durante la realizzazione
- Verifiche in corso d’opera con il perito tecnico
- Gestione e documentazione di eventuali varianti tecniche
- Raccolta progressiva delle certificazioni di conformità
In fase di rendicontazione
- Perizia asseverata finale con certificazione della riduzione del rischio effettiva
- Relazione tecnica di conformità tra progetto approvato e realizzato
- Documentazione fotografica completa con annotazioni tecniche
- Supporto alla compilazione della modulistica INAIL
Conclusioni: la perizia come strumento di tutela per il consulente
L’introduzione dell’intervento aggiuntivo nel Bando ISI INAIL 2025/2026 rappresenta un’opportunità concreta per aumentare il valore degli investimenti coperti da contributo. Tuttavia, la gestione documentale di questa nuova tipologia richiede attenzione, soprattutto per quanto riguarda la perizia di riduzione del rischio.
Per i consulenti di finanza agevolata, la perizia asseverata non è solo un obbligo formale: è uno strumento di tutela che permette di:
- evitare contestazioni INAIL in fase di rendicontazione
- ottimizzare il punteggio in fase di domanda
- garantire la conformità tecnica degli interventi realizzati
- proteggere la propria responsabilità professionale
Il coinvolgimento del perito tecnico fin dalla fase preliminare è la chiave per gestire con successo sia il progetto principale sia l’intervento aggiuntivo, evitando errori che potrebbero costare la perdita parziale o totale del contributo.
Tavanti Project supporta consulenti e aziende di finanza agevolata nella gestione delle perizie asseverate per il Bando ISI INAIL, garantendo conformità tecnica e tutela documentale in tutte le fasi del progetto.
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